Giulio Tremonti



Dialogo con Giulio Tremonti

Proseguire il dialogo

- Per proseguire il dialogo

perdita valori nei simboli

Buonasera Professore, ieri sera ragionavo su quanto la nostra politica abbia demandato al marketing commerciale la comunicazione con i propri elettori, questo ragionamento è nato da una discussione con alcuni amici sulla campagna elettorale nella mia città ( per la cronaca, a Rieti, dopo 20 anni di centro-destra, stiamo rischiando pesantemente di finire nelle mani del SEL) ed analizzando i manifesti/volantini e soprattutto i simboli, mi sono reso conto che la strada intrapresa ha portato alla completa assenza di valore delle immagini utilizzate, sostanzialmente nessun cittadino riconosce nel simbolo di un partito/movimento i valori propri, ma lo accetta ed interiorizza come una mera etichetta. Nel ragionare mi è apparsa un'immagine che potesse rappresentare l'economia reale ed ho chiamato un caro amico, che ha frequentato l'istituto artistico, chiedendogli di concretizzare le mie parole. Come al solito le invierò tutto sulla sua mail istituzionale. Con Stima. Simone (S. Angelucci)

- Per proseguire il dialogo

critica

Egregio Prof. Tremonti, ho terminato la lettura del suo libro "Uscita di sicurezza" La ricostruzione storica delle cause della crisi è descritta in modo preciso e comprensibile. La quarta opzione, che condivido, ma che sinceramente ritengo allo stato attuale delle cose poco probabile. Durante la lettura si è affermata in me una domanda che vorrei porle: Vorrei sapere come, con la sua chiara visione della situazione , essendo stato anche a tratti attore di quanto descritto, abbia potuto accettare di essere in qualche misura partecipe alle cause del disastro? Quello che intendo dire è che Lei non ha solo ben presente quali siano le cause ma anche convinto di cosa andrebbe fatto per uscirne e quindi poco giustificabile nella sua complicità , anche se limitata, negli accadimenti recenti. Sia che chiaro che nutro la massima stima in Lei, ma ritengo che se una svolta ci dovrà essere, ci sarà bisogno di qualcuno che indichi la strada da seguire, dunque perché limitarsi a scrivere un libro? (M. Trocco)

- Per proseguire il dialogo

crescita

Professore, poiche' La considero una delle persone che aggiungono "valore" al Paese ITALIA, le scrivo: Secondo me, quando si parla di "crescita" si deve partire dalla crescita economica della "famiglia"; stabilito che, per ogni reddito si paga il proprio irpef e le imposte locali, quando si parla di detrazioni si deve parlare di detrazioni non piu' del singolo ma della famiglia, mi riferisco in particolare ai mutui per la casa, (spesso la metà va perso perche' non scaricabile), così come va data la possibilità di scaricare, in percentuale, l'intero ammontare delle spese famigliari per sanità, trasporti, cultura, sport e quanto altro si ritiene di poter concedere di poter dare aiuto alla famiglia intera. Le auguro di poter ancora incidere sulla politica economica del nostro Paese nel futuro quando si potrà tornare a tempi piu' sereni. (M. D' Ortenzio)

- Per proseguire il dialogo

incontro

Complimenti per il libro e la lucidità con cui esprime sempre idee brillanti. Ci siamo visti al salone del libro di Torino pochi giorni fa, dove con piacere mi ha autografato il suo libro. Mi aveva detto che era possibile mettersi in contatto con lei, su questo sito, per eventuali collaborazioni. Colgo l'occasione al balzo. Dove posso contattarla personalmente per un incontro o semplicemente per scambiare qualche idea per una eventuale collaborazione nel prossimo futuro politico italiano? Grazie mille. Con stima. S.Naselli