Giulio Tremonti



Dialogo con Giulio Tremonti

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idee

Salve Dott. Tremonti, come al solito le propongo qualche idea. Ieri navigando sulla rete mi sono imbattuto nel sito della Medtronic. Loro hanno implementato un'iniziativa lodevole medtronicEureka un sito in cui andare a proporre un'idea che loro ti aiutano a coltivare. Io sono un ingegnere e con altri colleghi di idee ne abbiamo ma reperire i fondi in Italia è una disperazione tra le mille attività e soggi preposti. In realtà basterebbe un'iniziativa molto simile a quella della Medtronic in cui io propongo l'idea su un portale e lo Stato inizia a interaggire con me affinchè l'idea si concretizzi. Ci siamo mai chiesti perchè ci sono poche aziende innovative in Italia? Le propongo inoltre il condono fiscale... occorre ripristinare uno stato di diritto in Italia in cui il rapporto stato cittadino è alla pari. Allora indire un condono per togliere il debito della PA verso le PMI può essere una strada... ormai tutti gli imprenditori sono depressi, diamogli una scossa. (F. Migali)

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pene finanziarie

Egr Professore ho letto con interesse il suo libro. Se i primordiali scambi tra esseri umani erano basati sul semplice baratto di merci la comparsa della moneta, la merce universale prontamente scambiabile in innumerevoli modi ha accompagnato la complessità dei rapporti economici arrivando a dominare la stessa economia. Dovendo cercare di cambiare gli effetti della finanza sull'economia ed essendo le organizzazioni criminali anche agenti di finanza capaci di muovere ingenti risorse finanziarie chiedo: perchè non applicare oltre a pene carcerarie anche pene finanziarie alla criminalità? Per es, la condanna per ass. mafiosa oltre al carcere dovrebbe costare dai 200mila a x milioni di euro. Quale mafioso troverebbe conveniente investire in criminalità con simili condanne? Un boss mafioso catanese intervistato in TV rispose alla domanda cosa facesse la mafia e lui candidamente disse: AFFARI. Una pena simile sarebbe anche un reperimento di fondi da parte dello Stato. Cosa ne pensa? (F. Gallo)

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fiducia

Caro Prof. Tremonti, Le scrivo da Torino. Ho avuto il piacere di ascoltarLa al Salone del Libro e verrò a sentirLa anche all'Unione Industriale. Con questa lettera desidero, prima di tutto, complimentarmi con Lei: è un piacere ascoltarLa per le cose che dice e per come le dice, in modo mai noioso o banale. Sto leggendo il Suo libro, che trovo estremamente istruttivo e interessante: se non fosse per Lei, credo non sarei a conoscenza di questa realtà, che sembra quasi nessuno abbia interesse a far conoscere, e che sicuramente gode di molta connivenza negli ambienti politici. Grazie quindi per l'opera di divulgazione che fa! E' interessante vedere che c'è tanta gente che la pensa come me e ha fiducia in Lei : lo apprezzi! Di questi tempi non è così scontato. In questo sito comincia, di fatto, a nascere un movimento spontaneo che ha già un piccolo slogan: "Noi ci siamo". segue... (O. Zanini)

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svalutazione euro

Buongiorno, ho letto con interesse il Suo libro, mi permetto di fare un solo rilievo: la 3a e 4a "ipotesi" sono senz'altro valide ma richiedono TEMPO, tanto, troppo, più di quanto ne abbia l'euro e con questo l'Europa. Ho sentito ventilare l'idea, Soros e altri, di una misura immediata che, se non risolutiva, darebbe una raddrizzata, una boccata di ossigeno: la svalutazione concordata dell'euro del 30%, portando il cambio con il dollaro a 1. E' fattibile, è probabile? Lei cosa ne pensa. Grazie. (E. Siletti)