Giulio Tremonti



 - Per proseguire il dialogo

Egregio Prof. Tremonti, qualche settimana fa nel programma di Lucia Annunziata su Rai 3 ha pronunciato le seguenti parole riferendosi a se stesso: "Quando sei da solo contro tutti hai difficoltà. Il presidente Obama che aveva idee simili sulla finanza non è riuscito a cambiare molto, figurarsi se riesce un Ministro di un paese medio." In sostanza lei sostiene che il Ministro dell'Economia non poteva far nulla da solo per fermare la macchina impazzita della finanza. Questa frase, passata inosservata, meriterebbe molta più attenzione. Riponendole fiducia ed assumendo che le sue parole fossero vere - in caso contrario quale sarebbe stata la vera causa, la perdita di fiducia nel governo? - ciò rappresenterebbe l'ammissione pubblica che il massimo dirigente dell'economia e delle finanze di un paese non può governare quello che legittimamente gli spetta... (S. Spro)

LA RISPOSTA

Caro Spro: a Modena ho detto esattamente ciò che ho scritto nel mio libro. A livello nazionale ho potuto fare tutto ciò che pensavo fosse giusto fino a maggio 2011. Poi la guida della politica economica l’ha presa il Presidente del Consiglio… A livello internazionale è vero: un singolo ministro di un singolo (medio) Paese non può fare molto da solo contro il blocco enorme dei poteri finanziari costituiti (legga il Rapporto Angelides, sul sito del Congresso USA). Solo ora le cose stanno cambiando perché i popoli (che votano) stanno reagendo. Una risposta a molte Sue domande ho cercato di darla nel libro. Tanto cordialmente, Giulio Tremonti