Egregio Dott. Tremonti, le volevo porre il seguente quesito: Per uscire dalla crisi economica che attanaglia il nostro paese non sarebbe possibile una ricontrattazione al ribasso del nostro debito pubblico detenuto all'estero? Inoltre un rilancio della politica industriale con le aziende della cassa depositi e prestiti a fare da volano alle industrie private con capitali provenienti dalla legalizzazione, sulla base dell'esperienza olandese, dell'attività. Di prostituzione e droghe leggere ad esempio rilanciando anche la coltivazione della canapa che in Italia oramai è proibita? La ringrazio dell'attenzione e la ringrazio per la sua risposta (D. Grison)
LA RISPOSTA
Caro Grison: la Sua prima ipotesi non è facilmente realizzabile (per fare un accordo bisogna essere in due e non mi pare che i nostri creditori siano disposti a forme di “ricontrattazione”). La Sua seconda ipotesi (la tassazione dei proventi della prostituzione, delle droghe leggere, etc) comunque non darebbe risultati economici sufficienti, rispetto alla enorme dimensione dei nostri problemi. Tanto cordialmente, Giulio Tremonti