Giulio Tremonti



 - Per proseguire il dialogo

Buongiorno Giulio, Le chiedo solo pochi minuti del suo prezioso tempo per leggere la mia lettera. Sono un imprenditore di Rimini e ho 37 anni. Mi piacerebbe molto parlare al telefono con Lei. Premettendo che non sono uno scrittore, Le vorrei esporre il mio punto di vista. La sto seguendo da anni, La stimo molto, ed ho apprezzato molto la maggior parte di manovre che ha fatto in questi ultimi anni. A volte penso che in termini di finanza sia uno dei pochi che ne sa veramente. Sa meglio di me, che l'Italia è sull'orlo del baratro... E se tutto va bene, quella percentuale di italiani che si comportano onestamente, devono lavorare schiacciati da una pressione fiscale diretta e indiretta, vicina all' assurdo... (D. Ubaldi)

LA RISPOSTA

Caro Ubaldi: la Sua lettera è per certi versi drammatica, ma comunque molto interessante. Ho segnato il Suo telefono e penso che presto ci rivedremo! Tanto cordialmente, Giulio Tremonti