Giulio Tremonti



Dialogo con Giulio Tremonti

Crisi Economica

- Crisi Economica

Formazione di forze nuove

Da giovane liceale, leggendo il suo libro, lo sto trovando molto interessante, condividendo e, a volte, dissentendo, dalle sue considerazioni ma comunque apprezzandole e ritenendole frutto di una necessità di far finalmente sapere al grande pubblico come stiano in effetti le cose. Tra ciò che ho trovato più interessante, nel secondo capitolo, rientra sicuramente la riflessione secondo la quale "il vettore storia ha cessato di essere lineare ed è diventato circolare". (...) Comunque la mia domanda riguarda il processo di incubazione storica, di accumulazione progressiva e di formazione di forze nuove e più dinamiche. Dunque, a cosa si riferisce? (F. Galasso)

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Perché il debito pubblico è un problema?

Non capisco Professor Tremonti quando parla di politiche keynesiane e New deal Roosveltiano e nel contempo in più passi del suo libro, di fatto, dice che non possiamo più crescere aumentando il debito pubblico. Ma John Maynard Keynes non parlava della leva della spesa pubblica per stimolare la crescita? Posso capire che il debito pubblico nell'Eurozona è un problema perchè l'euro non è una moneta sovrana con una vera Banca Centrale prestatrice di ultima istanza e quindi soggetto a speculazioni. Ma nessuna crisi dei debiti sovrani c'è negli stati che hanno una moneta sovrana, come USA, Cina, Giappone, UK, ecc., che possono emettere moneta quasi senza limiti, attraverso le loro vere Bance Centrali e spendere e fare debito pubblico senza accusare attacchi speculativi e spread. Perchè il debito pubblico è un problema? (A. Mura)

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adesso basta

prof.Tremonti ho cominciato a leggere il suo libro e per me i concetti da lei enunciati non sono di semplice lettura a volte la frase scritta devo rileggerla per capire meglio cosa voleva dire ma questo è un mio problema la domanda che pero vorrei farle e molto semplice... perche? o meglio è possibile che solo un uomo in questo nostro bel paese possa scrivere verita' e incongruenze di un sistema di cui anche lei ne è stato protagonista . Sembra quasi una ribellione come dire " adesso basta " Mi creda non vuole essere un critica nei suoi riguardi anzi devo dirle che é un persona a cui mi piacerebbe rivolgerle tante domande. Ad ogni buoconto il suo libro sicuraramte sara' per me forse un modo per capire molte cose perche' vivere nell'ignoranza di un modo che sinceramente mi fa paura mi rende ancor più debole di quanto è possa gia' esserlo. Ringraziandola per la sua attenzione ritorno alla mia lettura (D. Lacchini)