Egr Professore, mi ritengo un realista ottimista, nel senso che vedo i problemi reali, ma spero sempre in una soluzione possibile. In passato si attendeva il nuovo millennio con la speranza che fosse un periodo di prosperità, pace e tranquillità; invece quest'illusione è incominciata a cadere con la prima crisi (importante) economica del nuovo millennio. Oltre alla crisi economica, ci potrebbe essere quella energetica (petrolio) per evitare la quale qualsiasi Stato è disposta a tutto (Guerra). Io mi chiedo, con tutto quello che lei sa dei retroscena dei potenti del mondo, se guarda al futuro con ottimismo, oppure i problemi (di qualsiasi natura economica/ambientalistica) diventeranno sempre più grandi da non prevedere per tutti un futuro sereno? E se per ipotesi domani venisse scoperta una fonte energetica inesauribile per l'umanità, potrebbe essere la salvezza o questo non cambierebbe niente lo stesso? Grazie per l'eventuale risposta. (A. Pulvirenti)
LA RISPOSTA
Caro Pulvirenti: trovo che la Sua formula (“realismo ottimista”) sia molto buona. Se io sono ottimista o no? Dipende dalle persone, dai popoli: più capiscono la meccanica della crisi in atto (ed è questa, spiegare questa meccanica, la ragione del mio ultimo libro), meno sono pessimista! Tanto cordialmente Giulio Tremonti