Cosa ne pensa di una temporanea nazionalizzazione delle banche italiane che capitalizzano meno di 100 miliardi di euro, ma detengono debito pubblico per quasi 500 miliardi? Lo Stato avrebbe modo di comprare a saldo il 25% del debito e così di alienarlo rivendendo immediatamente dopo le banche stesse ad un prezzo che forse potrebbe non essere molto diverso da quello d'acquisto tanto è già basso e non rappresentativo del valore vero? (S. Carboni)
LA RISPOSTA
Caro Carboni: la Sua lettera è molto interessante…. Tanto cordialmente, Giulio Tremonti