Giulio Tremonti


FOCUS

Libro Rinascimento

Rinascimento

Ci sono momenti, nella storia dei popoli, in cui si deve e si può interrompere la sottomissione per alzare la bandiera dell’orgoglio sovrano. Oggi siamo «calpesti e derisi», come lo siamo stati nel Cinquecento, come ancora al principio dell’Ottocento, quando Metternich, il Cancelliere austriaco, definiva l’Italia solo una espressione geografica e oggi, guardandoci su Google Maps, ne troverebbe conferma: la nostra ricchezza erosa dai nostri partner europei, la nostra civiltà messa in discussione da nuove forme di Medioevo. Eppure non c’è ragione alcuna per continuare in questo modo.

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