DISCORSI IN PARLAMENTO
14/12/2007
Esame ddl 3256-a Legge Finanziaria 2008 - Intervento in dichiarazione di voto sulla questione di fiducia
Signor Presidente.
Onorevoli Colleghi.
Signori del Governo.
Non parlerò solo a voi.
Parlerò anche ai tanti italiani che, dalle loro case, ci ascoltano.
Per questo non comincerò dai “grandi numeri” che fanno il bilancio dello Stato.
Ma da quei “piccoli” numeri, che sono però “grandi numeri”, nel bilancio delle famiglie.
Un vostro Ministro ha appena detto in televisione che:
- tra tante tasse;
- tutte naturalmente bellissime;
- c’è, comunque, una tassa che è odiosa;
- l’inflazione.
Odiosa perché non si vota.
E perché non si vede.
Una tassa che non si vede?
Signori del Governo, sembra che siate gli unici a non vederla!
Tutti gli altri, l’inflazione, la vedono invece benissimo!
La vedono facendo la spesa, facendo benzina, pagando le bollette.
Ma dite la verità.
Anche voi l’inflazione la vedete benissimo.
La vedete benissimo quando caricate le vostre tasse proprio sui prezzi che salgono.
Il Presidente Prodi ha detto: “ è inutile ridurre le tasse, se l’inflazione si mangia tutto”.
Il signore sì che se ne intende!
Parliamo di un’altra cosa “piccola”, che però gli italiani sentono e capiscono.
Le rate sui mutui.
Con questa finanziaria fate un enorme regalo fiscale alle banche.
E’ un regalo che fate alle banche, controfinanziandolo con l’aumento delle tasse sulle industrie produttive.
E’ un’idea davvero geniale!
Abbiamo proposto di limitare questo regalo solo a quelle banche che ricontrattano rate di mutuo più umane, a favore delle famiglie.
Avete detto di no.
Avete detto che sarebbe stato un ricatto.
I regali, avete detto, o sono regali o non sono!
Evidentemente, tra le famiglie e le banche, il Governo Prodi preferisce le banche.
Vi ho forse annoiato, con le cose “piccole”.
Allora passiamo a quelle “grandi”.
Vi siete chiesti perché lo “spread”, la differenza che c’è, tra i titoli pubblici tedeschi ed i titoli pubblici italiani, e dunque la misura del “rischio Paese” – del “rischio Italia” – continua a crescere?
Ancora l’ultimo giorno del Governo Berlusconi, lo “spread” era pari a 20 punti base.
Oggi, dopo 18 mesi di Governo Prodi, lo “spread” è salito del 50%.
E arrivato a 30 punti base.
Perché?
Perché la Germania, che 4 o 3 anni fa era messa peggio dell’Italia – con crescita zero e deficit eccessivo – già nel 2006, con l’arrivo della ripresa economica, ha fatto il pareggio di bilancio!
L’Italia ha fatto l’opposto.
Non lo diciamo noi.
Lo calcolano dall’estero!
E’ stato scritto che:
“Il combinato disposto del primo Decreto tesoretto, del secondo Decreto tesoretto e dell’accordo sul Welfare comporta circa 37 miliardi di spesa pubblica, sostanzialmente senza nessun taglio reale di spesa e ovviamente senza nessuna riduzione di entrate. Il partito “tassa e spendi” ha quindi vinto ancora una volta la sua battaglia”.
Questo scritto non è nostro.
E’ vostro.
E’ del Sen. Lamberto Dini.
Un altro scritto:
“Gli interventi sulla spesa hanno aumentato l’indebitamento rispetto al valore tendenziale... tra il 2008 e il 2010 le uscite correnti aumentano per 11 miliardi oltre il tendenziale; di contro le entrate si abbassano di 10 miliardi al di sotto del tendenziale... si imprime all’indebitamento una spinta espansiva. La manovra agisce in senso espansivo anche sul debito.”
Questi dati devastanti sono scritti nel Rapporto n. 3/2007 del CER.
Un centro di ricerca che certo non è sospettabile di simpatie per l’opposizione.
Siete partiti l’anno scorso annunciando un risanamento “epocale”.
Questa finanziaria è invece un lunghissimo biglietto di suicidio:
- la crescita scende;
- l’inflazione sale;
- la pressione fiscale sale, ma il deficit pubblico resta uguale.
Anzi peggiora.
Avete mai visto un risanamento “epocale” con il deficit che resta ininterrottamente uguale per quattro anni?
O che addirittura peggiora?
Per capire, partiamo dall’inizio della storia.
Nel 2006, invece di finirla, avete proseguito la campagna elettorale.
Avete continuato a dire: i conti sono allo “sfascio”; siamo sopra al 4%!
Avete creduto ai cosiddetti “tecnici”.
Avete fatto un errore politico.
Nel 2006 il deficit era già al 2,3%.
Lo avete scritto voi, nel DPEF.
Su quel 2,3 “a tappo”, per arrivare comunque sopra a quel 4%, avete gonfiato il rimborso dell’IVA auto.
Ieri, voi stessi ci avete detto che quel rimborso:
- cifrato all’inizio per 16 miliardi di euro;
- è stato alla fine solo di 800 milioni!
La finanziaria dell’anno scorso è stata dunque totalmente inutile!
Il deficit 2006 andava infatti, già per suo conto, al 2,3%.
Ed è rimasto uguale anche dopo la finanziaria.
Semplicemente, avete alzato le tasse, ma avete parallelamente alzato la spesa pubblica.
Si legge sui libri storici della sinistra che la spesa pubblica fa avere consenso popolare, ma solo se è keynesiana.
E cioè solo se è fatta in deficit.
Si legge ancora, in quei libri, che la spesa pubblica produce invece l’effetto opposto, se è finanziata con le tasse.
Soprattutto se le tasse sono messe verso il basso: addizionali comunali, bolli auto, IVA sul riscaldamento.
Come avete fatto voi.
Così facendo, siete certo stati “keynesiani”.
Ma, primo caso nella storia politica moderna, “keynesiani” all’incontrario!
“Keynesiani” con le tasse!
Da allora non è sceso il deficit pubblico.
E’ sceso il consenso popolare per il vostro Governo.
Da allora niente è stato più, e sarà mai più, come prima!
A partire proprio da tanti vostri elettori.
Una curiosità. Come la mettiamo con la lotta all’evasione fiscale?
Appena ieri ci dicevate che era proprio la lotta all’evasione a generare continui “tesoretti”.
Ora ci annunciate invece che “non ci saranno più nuovi tesoretti”.
Ora ci dite che:
- “le risorse che mancano”;
- per “arrivare solo fra 4 anni al pareggio di bilancio”,;
- bisognerà “cavarle fuori dal bilancio pubblico”;
- cioè “tagliandolo”!
Cosa è successo? Che in Italia non c’è più evasione fiscale?
O in realtà è successo che solo adesso ci dite la verità.
E cioè che i tesoretti non li portava la propaganda, ma solo l’economia che andava bene.
E che proprio per questo ora, con l’economia che va male, non ci sono più “tesoretti”?
Come mai la crescita dell’IVA si è fermata?
Forse perché si è fermata la lotta all’evasione fiscale?
Ditecelo, per favore!
In realtà, l’unica cosa seria fatta contro l’evasione fiscale, è stata la riforma della riscossione.
L’ha fatta il Governo Berlusconi!
Ed è lo stesso oggi, con la partecipazione dei Comuni all’accertamento tributario.
Sempre con il Governo Berlusconi!
Questa non è propaganda.
Queste sono le cose serie.
Il Mezzogiorno.
Non solo non avete realizzato quanto promesso in campagna elettorale.
Ma avete azzerato o tagliato quello che c’era, prima!
Dal Fondo per le aree sottoutilizzate,ai crediti di imposta!
Chi ci ascolta, nel Sud, lo capisce!
In conclusione.
Questa è una finanziaria “lunare”.
Una finanziaria staccata dal mondo reale.
Questa è la finanziaria che avreste dovuto fare nel 2006.
Non quella che, per essere seri e responsabili, dovreste fare ora, per il 2008!
Una finanziaria scritta in un tempo che è già passato.
Scritta per un mondo che, nel frattempo, è radicalmente peggiorato.
E tuttavia, in questa finanziaria, fate finta di niente:
- sovrastimate la crescita;
- sottostimate l’inflazione;
- peggiorate l’indebitamento;
- puntate solo sulla speranza della crescita delle tasse.
La peggiore sorte che può capitare agli italiani, è che restate.
La peggiore sorte che vi può capitare è che restate.
Perché domani, se restate attaccati a tutti i costi al Governo, sarete chiamati a pagare, ed a pagare con interessi a crescere, proprio i vostri errori di oggi.
Presidente Prodi, vedo che ride.
E’ rimasto l’unico a farlo!
Presidente Prodi, vedo che non ride più.
Vuole dire che finalmente anche Lei comincia a capire quello che tantissimi Italiani hanno già capito prima di Lei.
Per questo motivo noi,
noi, come la stragrande maggioranza degli italiani che sono fuori da quest’Aula,
noi
qui, in questa Aula
noi
le neghiamo la nostra fiducia!
Roma, venerdì 14 dicembre 2007




