DISCORSI IN PARLAMENTO
19/11/2006
Intervento in aula alla Camera dei Deputati, dichiarazione di voto sulla legge finanziaria 2007
Signor Presidente
Onorevoli Colleghi
1. Questa finanziaria è fatta da 813 sub-articoli e da 855 pagine.
È lunga 238 metri.
E’ larga 50 metri quadrati.
Questa non è una legge. Anche perché chi la legge non la capisce.
E questo non è diritto. Ma il rovescio del diritto.
2. Per auto-giustificare il vostro malgoverno avete detto: non ci siamo spiegati e dunque i cittadini non hanno capito.
È vero l’opposto.
Nonostante tutto, l’essenziale i cittadini lo hanno capito benissimo.
Siete voi, che non ve lo spiegate.
3. Per voi la finanziaria 2007 avrebbe 3 obiettivi: risanamento del bilancio, sviluppo economico, equità sociale.
Possiamo dire che non li centra:
A) CONTI PUBBLICI.
a) Come ha rilevato con onestà il vostro Ministro: “La tossina della spesa pubblica è entrata in azione nel 2000”. Con il centrosinistra.
Come ha conseguentemente scritto
Questa è la vostra eredità.
Poi, dal 2002 è venuta la grande crisi europea dell’economia e di riflesso dei bilanci pubblici.
Nel durante, il rapporto spesa pubblica/PIL non è salito tanto perché saliva la spesa pubblica, quanto perché scendeva il PIL.
Il 2006 chiuderà comunque più che in linea con i nostri impegni europei, intorno al 3,5%, nel rapporto deficit/PIL.
Dopo un vostro minimo intervento fatto in luglio e pari solo allo 0,1% e per effetto positivo essenziale di maggiori entrate fiscali per circa 30 miliardi di euro.
Come ha detto in questa aula il vostro Ministro, la nostra finanziaria 2006 contiene “validi elementi strutturali”.
Questa è la nostra eredità.
Il Presidente Prodi ha detto: “ho trovato un cocktail micidiale”.
Qui di micidiale c’è solo l’intruglio di tasse e di bolli, di ticket e di addizionali, di ICI e di IVA sul riscaldamento che tentate di far bere agli Italiani.
b) Nel 2008, dopo la vostra cura, il deficit pubblico non scenderà comunque al 2% o all’1%, ma – come scrive
Quasi tutti i punti di rigore sono stati tolti e una grande quantità di maggiore spesa pubblica è coperta solo per finta.
Mancano riforme strutturali e quelle fatte da noi (lavoro, pensioni) saranno smontate da voi.
In questi termini, risalire nel 2008 ancora sopra il 3%, Come prevede
B) SVILUPPO ECONOMICO
Il 2006 chiuderà piuttosto bene, intorno all’1,7/1,8%.
Il 2007 non chiuderà invece più in alto, ma significativamente più in basso che nel 2006.
Dunque, dopo la vostra cura, l’economia non accelera, ma rallenta.
E soprattutto resta stabilmente molto sotto la media europea.
Non diteci, adesso, che lo sviluppo economico non dipende dal Governo. Perché ci avete sempre detto l’esatto opposto.
Anzi, avete detto che il 2006 andava bene proprio per effetto delle “aspettative”; grazie all’“attesa” del vostro arrivo al Governo!
In realtà, se i Governi non possono più fare molto bene all’economia, possono ancora fare molto male.
Voi, con questa finanziaria, ci riuscite benissimo.
C) EQUITÀ SOCIALE
Questa finanziaria è sostanzialmente irrilevante sugli alti redditi; è molto pesante sui medi redditi; è massacrante sui bassi redditi, perché è regressiva come una moderna plurima imposta sul macinato.
Mentre la tasca del cittadino resta una sola, le mani del fisco di allungano 67 volte.
E pesano relativamente di più, proprio sulle tasche di chi ha di meno.
Lo dicono i consumatori. Lo capiranno i cittadini.
Più bollo auto sulle utilitarie, più IVA sul riscaldamento, più ticket sulle ricette e così via.
Poi verrà la seconda ondata: addizionali, rendite catastali, ICI casa, BOT, e così via.
In ogni caso, dovete spiegare almeno ai vostri elettori perché non mettete un euro sugli ammortizzatori sociali, ma in compenso fate sconti fiscali sulle palestre, sui frigoriferi, sui televisori.
Perché la vostra finanziaria dà molto di più agli alti papaveri che ai veri poveri.
4. Questa finanziaria serve in realtà solo per 1/3 per i conti pubblici.
Serve per 2/3 per aumentare il vostro potere politico di intermediazione.
I soldi li togliete ai cittadini per usarli voi, pensando di farlo meglio di loro.
Avete una visione vecchia della società italiana e una visione storta della funzione del Governo.
L’Italia è cambiata, ma voi ancora la dividete tra lavoro dipendente e lavoro autonomo.
Ancora non avete capito che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro.
Sul lavoro, e basta
Non solo sul lavoro dipendente!
Per noi, dipendente od autonomo, se il lavoro è lavoro, ha e deve avere pari dignità.
Ancora non avete capito che la ricchezza non la produce il Governo, ma la producono gli Italiani.
Ancora non avete capito che la materia prima della vita non è la politica, ma il lavoro.
5. La legge finanziaria non è ragioneria, non è economia. È politica.
Non per caso, ma proprio per questo, quella che si sta consumando sulla finanziaria è la crisi politica irreversibile del vostro Governo.
Per illudervi, dite: per intanto non si vota.
Non illudetevi: intanto gli Italiani non dimenticano.
Avete formato una coalizione politica buona per voi, per farvi arrivare al Governo, ma non buona per il Paese.
Una coalizione che è stata ed è solo elettorale.
Tanto elettorale che ora appunto sopravvive, ma solo per effetto della minaccia fratricida di nuove elezioni.
Non avete una vera coalizione, non avete un vero programma, non avete una vera missione. Per questo vi neghiamo la nostra fiducia.
Domenica 19 novembre 2oo6




