INTERVENTI
10/04/2008
Tour elettorale in Campania: estratto degli interventi a Napoli e Caserta
Serve una Banca del Sud e un uso più accorto dei fondi europei che non vanno dispersi in mille rivoli. Queste le proposte per lo sviluppo del Mezzogiorno di Giulio Tremonti, vicepresidente di Forza Italia.
“I fondi pubblici - ha detto Tremonti a Napoli - devono essere concentrati su alcuni grandi obiettivi e non dispersi.
Non è che al Sud manchino i fondi, ma sono spesi in modo irrazionale. E se si va avanti così la questione meridionale continuerà a crescere. E poi il Sud deve avere di nuovo una sua banca”.
Tremonti ha detto di apprezzare le proposte venute dagli imprenditori incontrati in mattinata a Napoli e a Caserta.
“Sulla Banca del Sud - ha sottolineato - hanno suggerito di partire dalle Popolari che ci sono. La considero una cosa giusta”.
Quanto alle obiezioni degli avversari sulla proposta della banca, ha detto: “Sanno solo criticare. Si inventino loro una proposta diversa e ce la dicano. Non possono solo denigrare le proposte altrui. Tirino fuori loro un’idea. Non si può dire che non esista nel Mezzogiorno un problema banche: nel resto d’Europa ci sono banche regionali e territoriali nei Paesi Baschi, nella Slovenia nel Sud Francia, il Mezzogiorno è l’unica regione che ne è priva ma non lo vuole capire”.
Ribattendo poi alle critiche di Massimo D’Alema, convinto che la Banca del Sud sia una proposta demagogica, Tremonti è stato netto: “Su questo non intendo polemizzare con sua eccellenza che notoriamente ha una conoscenza superiore alla mia del mondo bancario”.
“Ricordo però – ha aggiunto – che anche del 5x1000 D’Alema disse che era una fantasia di Tremonti. Poi l’hanno fatto sedici milioni di italiani”.
Il botta e risposta sui temi economici con il candidato del Pd in Campania non finisce qui. Tremonti attacca anche sul federalismo fiscale: “D’Alema dice che è una vera follia? Forse sua eccellenza non ha letto il programma del Pd. Io l’ho fatto e se anche lui ci dà uno sguardo ce lo trova dentro”.
Una battuta anche sul segretario del Partito Democratico: “Quando Veltroni dice che 'ha da passa' a nuttata' credo parli di se stesso. La nottata qui in Campania passerà quando passerà Bassolino”.
“Se ti vergogni del tuo passato recente - ha continuato - i cittadini non si fideranno del tuo futuro”.
Per la gestione della sanità in Campania Tremonti vedrebbe bene la nomina di un generale dei carabinieri come commissario.
“In Italia c’è una sanità che costa un po’ meno e funziona meglio che altrove in Europa ma ci sono delle discontinuità: stai meglio se stai in un paese piccolo e peggio se stai in una grande città. Non è questione di Nord e Sud, né di destra o sinistra, ma che divide amministrazioni oneste da altre inquinate dalla criminalità. E la criminalità, a sua volta, è di due tipi: ci sono i criminali comuni e quelli politici”.
“Questi ultimi - ha spiegato Tremonti - hanno il colletto bianco e se ci sono differenziali nella sanità sono malavita e corruzione di chi l’amministra a partire dalla Campania perché se uno mi dimostra che in Campania ci sono epidemie e fattori avversi che possono giustificare una maggiore spesa posso pure capire, ma siccome non è così e la Puglia ha i conti in pareggio e la Campania no, la differenza non si chiama sanità ma criminalità”
“Devo dire – ha chiuso Tremonti – che se dovessi nominare un commissario la prima figura che mi viene in mente è quella di un generale dei carabinieri, l’uomo giusto per andare a scovare i ladri”.
In conclusione, sulla bonifica incompiuta di Bagnoli, Tremonti ha imputato le responsabilità ai governi territoriali.
“Da ministro dell’Economia – queste le sue parole – ricordo che grandi quantità di denaro sono state trasferite dallo Stato a Bagnoli.
C’è una domanda da fare con unico indirizzo d’arrivo a Bassolino e Iervolino: che fine hanno fatto quei soldi? E non dicano che non ci sono stati”.
Giovedì, 10 aprile 2008




