INTERVENTI

07/04/2008

Tour elettorale in Liguria: estratto intervento a La Spezia

Il vicepresidente di Forza Italia, Giulio Tremonti, oggi alla Spezia per un comizio elettorale, interviene così nel dibattito sull’opportunità di ristampare le schede elettorali:  “Le schede andrebbero cambiate. È cambiato il sistema politico e secondo me la cosa giusta sarebbe cambiare anche le schede”.

 

Lo stesso Tremonti, ha duramente attaccato il governo uscente: “L’Italia è stata governata dai ministri zombie del centrosinistra, pronti a comparire e scomparire, come sulla vicenda Alitalia. Ora è la stagione delle promesse e in modo infame ingannano la gente: se davvero ci sono i soldi li tirino fuori. Noi invece abbiamo idea che la situazione sia messa molto male”. “Quindici anni fa – ha continuato – con un milione di lire si stava bene, ora con 500 euro si sta male. L’euro è stato utile per la Repubblica Italiana, ma gestito male e ha fatto danni ai cittadini italiani. Ci sarebbe voluta la doppia circolazione, euro per le opere pubbliche, lire per la vita quotidiana, almeno per dieci anni. I forsennati della globalizzazione hanno distrutto la capacità di calcolo delle persone, facendo diventare sempre più ricchi i ricchi e sempre più poveri i poveri”.

 

Tremonti ha spiegato che “i conti pubblici sono in progressivo peggioramento, la sofferenza della gente aumenta”. La ricetta sarebbe “destinare il 3 per mille alla solidarietà, alle associazioni che si fanno carico di chi non ce la fa ad arrivare alla fine del mese”.

“Oggi il quotidiano la Repubblica riporta una realtà sconvolgente” – ha aggiunto – in riferimento alla notizia dell’aumento dei furti da parte di pensionati “che non riescono più a mangiare e al supermercato rubano gli alimentari. Il vicepresidente di Forza Italia ha sottolineato che Dario Franceschini “sa solo ridere del problema del pane e del latte, di chi non sa come fare a mangiare. Mentre siamo di fronte ad un dramma”.

Poi l’accusa alla politica del centro sinistra: “Veltroni dice che i porti italiani devono diventare piattaforme per movimentare le merci orientali, io dico che dovrebbero movimentare le merci italiane. Purtroppo noi oggi abbiamo spalancato le porta dei rubinetti al piombo, agli arredi, all’amianto, alle scorie radioattive e ai pomodori cinesi. Tutta roba che fa schifo e che fa male. Con questo governo abbiamo creato il precariato fisso in Italia e il posto fisso in Cina. Siamo stufi di questo sistema”.

Quanto alla Melandri, candidata in Liguria dal Pd, che a La Spezia si era detta contraria ai dazi sui porti, Tremonti ha ironizzato: “L’hanno esportata qui da Roma? Non lo sapevo. Se parla di politiche dei dazi, dovrebbe vergognarsi per l’ignoranza: la politica sui dazi non si può fare a livello nazionale, è possibile solo a livello europeo, è stata blindata dal 1994.

Forse la Melandri – ha incalzato – ignora il Trattato di Roma. Non sa che dal 1957 in forza del Trattato di Roma la politica commerciale nazionale è devoluta alla CE e dal 1994 la politica commerciale europea è stata blindata dal WTO e i dazi e le quote sono solo come eccezione nel caso di dumping e concorrenza sleale… dovrebbe scusarsi con la gente”.

 

Sempre riguardo ai dazi, Tremonti ha sottolineato che la “Bonino li ha ottenuti contro i compressori cinesi, per concorrenza sleale a danno di quelli italiani. Ciò che ha ottenuto è giusto, ma la Bonino fa male a dire che non l’ha fatto… forse si vergogna di dirlo”.

“Veltroni dice che i porti italiani diventeranno piattaforma per merci asiatiche – ha concluso Tremonti – mentre noi diciamo che saranno la piattaforma per le merci italiane”.

La Spezia, lunedì 7 aprile 2008